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Tristano Jonathan Ajmone
Survivor Psichiatrico
Presidente OISM
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Presidente OISM
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Riservato ad un pubblico mentalmente maturo!
Tristano vi porge il benvenuto sulla sua homepage personale.
Spero che questo sito vi aiuti ad approfondire la vostra conoscenza e comprensione circa me stesso, i miei vissuti e la battaglia che combatto contro la psichiatria.
Questo è il mio sito personale, ed i contenuti di questo sito sono da considerarsi indipendenti dall’OISM e non ne rispecchiano necessariamente la visione.
Il 6 Febbraio 2008 Tristano Ajmone ha partecipato alla trasmissione televisiva Prima Serata, narrando la propria esperienza in psichiatria: la repressione psichiatrica subita nelle carceri, negli OPG e nella psichiatria territoriale; ma anche la sofferenza in quanto disagio interiore che va superato per riconquistare la vita.
Durante la trasmissione vi è un confronto in diretta telefonica tra Tristano e Antonino Calogero, direttore dell’OPG Castiglione delle Stiviere, in cui Tristano denuncia le violenze estreme praticate negli ospedali psichiatrici giudiziari italiani.
Novembre 2007: La sezione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica il resoconto personale dell’esperienza in psichiatria di Tristano Ajmone.
Nella sua testimonanzia Tristano racconta il degrado e la violenza incontrati nelle istituzioni psichiatrico-forensi italiane, degli orrori dell'OPG (Ospedale Psichiatrico Giudiziario) e delle sezioni psichiatriche carcerarie.
Le verità nascoste dalla psichiatria italiana che vanta di aver «superato i manicomi» da decenni, raccontate da chi le ha vissute sulla propria pelle...
Tristano Ajmone venne imputato del reato di evasione poiché il 10 settembre 2001 si allontanò dalla comunità psichiatrica «Il Montello» di Serravalle Scrivia (presso la quale si trovava in regime di arresti domiciliari) per recarsi dai carabinieri e chiedere di inviare un fax al magistrato di sorveglianza in cui chiedeva di essere ricondotto in carcere poiché sottoposto coercitivamente ad una terapia psicofarmacologica dagli effetti collatterali devastanti.
All’udienza del 17 maggio 2007, il Giudice Onorario della sezione distaccata di Novi Ligure, dopo aver esaminato lo svolgimento dei fatti, ed aver acquisito documentazione circa gli effetti collaterali degli psicofarmaci in questione, ha pronunziato la sentenza di assoluzione poiché “il fatto non costituisce reato”.